Studiare violino: a quale età è meglio iniziare?

Mi sento di dire che non c'è una età per iniziare a studiare violino. Ogni età può andare bene. Tuttavia va precisato subito che il percorso accademico è lungo, difficile, assai selettivo ed impone limiti di età d'ingresso.

Quindi molto dipende dalle ambizioni/prospettive.

Se l'intenzione è di arrivare prima o poi alla laurea, è assai arduo il percorso se non iniziato tra gli 8 e i 14 anni. E ciò è imposto in parte dalla lunghezza del percorso di studio accademico (circa 13/16 anni sommando liceo, propedeutica, laurea triennale e specialistica), ma soprattutto ai limiti di età d'ingresso più o meno espliciti.

Se tuttavia l'ambizione è quella di un hobbie, imparare a suonare qualche giga irlandese nella band degli amici, o il quartetto amatoriale per i sabati pomeriggio in compagnia, la faccenda cambia molto.

Ho il riscontro di allievi che hanno cominciato a studiare violino da over 30 e che appassianandosi sempre più lezione dopo lezione, si sono divertiti in ambiti amatoriali non senza soddisfazione e risultati.

Mi permetto di dare solo alcuni consigli prima di iniziare lo studio faticoso e lungo di questo strumento meraviglioso e appassionante.

A differenza di altri strumenti come chitarra o pianoforte, il violino non dispone di nessun aiuto meccanico per la gestione del suono ne per l'intonazione, e la sua posizione può risultare faticosa e scogliotica poiché asimmetrica.

Sarebbe opportuno che l'insegnante, prima di farci iniziare il percorso, valutasse attentamente le nostre capacità uditive di intonazione, senso ritmico e coordinamento.

Se è vero che in un bambino (sottolineo bambino e NON adolescente), questi aspetti possono essere educati, più ci si avvicina all'età della maturità, più diventa arduo rieducare intonazione e senso ritmico qualora fossero non adeguatamente sviluppati in età adulta o più verosimilmente "viziati".

Personalmente, durante la primissima lezione ai miei allievi faccio fare dei test per capire se hanno intrinseca una certa adeguatezza o se dovranno fare sforzi enormi per raggiungere ciò che altri hanno d'istinto.

Piccoli e semplici esercizi d'intonare con la voce e piccole riproduzioni di giochetti ritmici con le due mani permettono all'insegnante di intuire quanto sforzo iniziale dovrà fare l'allievo per non rimanere, dopo anni di studio, ai livelli che altri ottengono in poche lezioni.

I movimenti dei quali necessita il violino sono molti e difficili da coordinare. Vanno abituati con paziente studio quotidiano. Per ottenere dei risultati gradevoli serviranno molte settimane di lavoro costante. Non necessariamente molte ore al giorno, ma OGNI giorno.

A mio avviso è impensabile affrontare lo studio anche amatorialmente dedicandosi al violino il giorno prima della lezione. 15 minuti di studio quotidiano non si recuperano in 3 ore al sabato (o domenica).