Come scegliere il primo violino da studio

Innanzitutto chiedere sempre consiglio all'insegnante poiché in un violino e in un potenziale allievo, molte sono le variabili da considerare.

L'età e l'altezza dell'allievo sono fondamentali per scegliere la misura poiché i violini per bambini sono di dimensioni diverse da quelle degli adulti e sono numerate con le frazioni: 1/4, 1/2, 3/4 e intero.

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Se si compera un violino in un negozio di liuteria e non in un negozio di strumenti, si va abbastanza sul sicuro a prescindere dall'importo che si ha a disposizione poiché il liutaio avrà provveduto al setup dello strumento prima di procedere alla vendita.

Viceversa se si acquista un violino in un generico negozio di strumenti, questo spesso risulta inutilizzabile se non adeguatamente messo a punto successivamente dal liutaio.

Un violino infatti è composto da oltre 150 pezzi dei quali molti sono le cosiddette parti mobili.

I piroli, il ponticello, l'anima, la cordiera, la mentoniera, sono delle componenti fondamentali per poter suonare. Nei violini costruiti in serie con il taglio del legno meccanicizzato, queste parti spesso non sono rettificate.

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Ciò può determinare innumerevoli disfunzioni dello strumento come ad esempio, la tenuta dell'accordatura, le corde troppo alte dalla tastiera o non equidistanti l'una dall'altra, la cordiera che non regge il carico della pressione dell'archetto o addirittura il ponticello che si sposta continuamente rendendo impossibile lo studio a cassa.

Senza voler allarmare nessuno, spendere troppo poco, o meglio facendo un acquisto troppo frettoloso senza aver consultato prima un esperto può rivelarsi uno spreco di tempo e denaro.

Potrei dare delle indicazioni sui prezzi dei violini, ma non è tanto questo il punto, quanto acquistarli da una persona competente che nell'eventualità sia in grado di correggere alcuni assetti delle parti mobili per rendere lo strumento utilizzabile.

Essendo il primo strumento, ovvero quello che prima o poi inevitabilmente sarà destinato alla sostituzione, la qualità del suono è l'ultimo degli aspetti da prendere in considerazione.

Tirando le somme delle cose dette fino a questo punto, a mio avviso, la domanda corretta non è che violino acquistare, ma da chi acquistarlo.

C'è poi da considerare che l'archetto NON fa parte del violino.

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Anche se nei violini di fabbrica l'arco è incluso nello strumento, si tratta di un oggetto a corredo che, dispiace dirlo, ma nella migliore delle ipotesi sembra fatto a caso.

Un archetto in legno di discreta qualità dal punto di vista funzionale (non parliamo ancora di qualità del suono o di potenza), ha un costo superiore a qualsiasi violino di fabbrica. Una buona alternativa può essere l'arco in carbonio che meccanicamente si comporta bene e se ne trovano in commercio a prezzi decisamente contenuti. Qualche decina di euro.

Lascio comunque le considerazioni finali al singolo insegnante poiché i metodi per il primo approggio allo strumento sono molteplici.